Una guida passo-passo per l’azione diretta

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Cos’è, a cosa serve, come funziona

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In parole povere, azione diretta significa eliminare gli intermediari: risolvere i problemi da soli anziché rivolgersi alle autorità o fare affidamento su istituzioni esterne. Azione diretta è qualsiasi azione che eluda regolamenti e rappresentanza per realizzare direttamente gli obiettivi - dal bloccare gli aeroporti all’aiutare i rifugiati nella loro fuga verso la salvezza e all’organizzare programmi per liberare la tua comunità dalla dipendenza dal capitalismo. Qui presentiamo una guida passo-passo per organizzare e intraprendere l’azione diretta, dalle prime fasi di pianificazione al debriefing finale, comprese assistenza legale, strategia mediatica e sicurezza adeguata.

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Ci sono innumerevoli scenari in cui potresti voler ricorrere all’azione diretta. Forse gli esponenti di esecrabili multinazionali stanno invadendo la tua città per un meeting, e tu non vuoi ritrovarti solamente a tenere un cartello in mano; forse ci sono da parecchio tempo, gestendo franchising che sfruttano i lavoratori e devastano l’ambiente, e tu vuoi contrastare le loro malefatte; forse vuoi organizzare un evento gioioso e orientato alla comunità, come una festa di strada. L’azione diretta può creare un giardino pubblico in un lotto abbandonato o può difenderlo bloccando i bulldozer; può occupare edifici vuoti per ospitare i senzatetto o può far chiudere uffici governativi. Che tu stia agendo in segreto con un amico fidato o attraverso un’azione di massa con migliaia di persone, gli elementi fondamentali sono gli stessi.

Azione diretta in parole povere: una guida passo-passo

Innazitutto…

Brainstorming: scegli un progetto ed escogita un piano

Il brainstorming può scaturire da un problema che vuoi risolvere, o da un contributo sociale che vuoi dare; può prender forma dalle risorse a tua disposizione, dal tipo di esperienza che desideri o dalle persone con cui vuoi lavorare. Puoi pianificare un’unica avventura di breve durata o una campagna a lungo termine. Spesso, il miglior brainstorming si manifesta durante i sogni a occhi aperti e durante i colloqui informali – cosa buona e giusta è credere che le tue idee più folli possano diventare realtà e che tu possa metterle in pratica.

Per lo stesso motivo, anche quando partecipi a eventi organizzati da altri, è meglio presentare un piano in modo tale da poter contribuire a tuo modo.

Se pensi che possa aver senso organizzare la tua azione pubblicamente, predisponi un modello, come un’assemblea pubblica, in cui elaborare una strategia e delle tattiche. Annuncialo invitando degli amici, o facendo circolare dei volantini o andando di casa in casa. Elabora le tue proposte in anticipo, nel caso in cui nessun altro lo faccia.

Per azioni più clandestine, fai brainstorming in un ambiente sicuro con uno o due amici fidati. Tenete le vostre idee per voi quando le discutete cosicché non siano già di dominio pubblico quando sarete pronti a metterle in pratica.

Obiettivi: stabilire e dare priorità alle finalità dell’azione

A chi si rivolge la tua azione? È diretta a spettatori in loco, al pubblico dei media istituzionali, ai proprietari di società specifiche, ai loro azionisti, alla Polizia e al Governo, ad altri membri della comunità, ai partecipanti stessi?

Cosa vuoi ottenere? Vuoi comunicare idee, richiamare l’attenzione su un’ingiustizia, ispirare le persone, assicurare delle risorse, creare un’atmosfera particolare, infliggere danni materiali devastanti, fornire un deterrente, fungere da modello al quale gli altri possano ispirarsi, servire come esperienza condivisa e di apprendimento per le persone coinvolte?

Stabilire una consapevolezza partecipata degli obiettivi dell’azione fin dall’inizio ti risparmierà un bel po’ di grane se i tuoi piani dovessero cambiare e dovessero sorgere potenziali conflitti.

Struttura

Gruppi di affinità: lavora a stretto contatto con chi conosci

Uno dei modelli più efficaci e sicuri per organizzare l’azione diretta è quello del gruppo di affinità, ovvero un gruppo di amici che si fidano ciecamente gli uni degli altri e condividono gli stessi obiettivi; collaborando per un lungo periodo di tempo, diventano efficaci ed efficienti.

Per un’azione piccola, i membri di un gruppo di affinità possono assumere ruoli diversi. Per un’azione più ampia, più gruppi di affinità possono lavorare insieme in un “cluster,” in cui ciascun gruppo svolge un ruolo. Ciò può rendere il processo decisionale più semplice di quanto non sarebbe in una comunità più vasta, poiché ogni gruppo può inviare un rappresentante a uno spokescouncil, ovvero a un consiglio di portavoce. I cluster di gruppi di affinità possono lavorare insieme per lunghi periodi, costruendo fiducia ed efficacia.

Reclutamento: coinvolgere con attenzione persone e gruppi

Una volta che hai un piano, cerca di capire quante persone sono necessarie per la sua realizzazione. Se richiede segretezza, invita solo quelli che sai che manterranno il segreto e che sai per certo vorranno unirsi - tutti coloro che chiami e che non parteciperanno rappresentano un rischio inutile per la sicurezza. Invita una persona, o un gruppo di affinità, alla volta, in modo tale che chi dovesse decidere di non partecipare non sappia nulla di chi altro è coinvolto. Inizia a porre domande di carattere generale su quello cui un potenziale partecipante potrebbe essere interessato, e non svelare dettagli cruciali del piano come data o bersagli precisi finché lui o lei non sarà pronto a impegnarsi. Più gente viene coinvolta in un piano, più ci saranno nuovi adepti; assicurati che tutti comprendano allo stesso modo il livello del grado adeguato di sicurezza.

Più sono le persone coinvolte nel progetto, più è importante che tutti comprendano il tipo d’impegno che ci si aspetta da ognuno. A volte, il gruppo che presenta per primo un piano sarà più coinvolto rispetto ad altri; se si dedicano per mesi alla preparazione ma un altro gruppo sul quale contavano abbandona all’ultimo, tutto quel lavoro è sprecato. Tutti condividono la responsabilità di essere onesti fin dall’inizio su ciò che è realistico aspettarsi da loro. Al tempo stesso, chi avvia un progetto dovrebbe prestare attenzione a condividerne la gestione con ogni persona coinvolta.

Dinamica: assicurati che il potere all’interno del tuo gruppo sia distribuito in modo uniforme

Prendete tutte le decisioni in modo partecipativo e consensuale. Se il tuo gruppo è abbastanza grande da permetterlo, utilizza un processo di riunione di consenso informale o formale per assicurarti che tutti siano ascoltati: impostate insieme l’ordine del giorno di ogni riunione e scegliete un facilitatore per far sì che tutto vada per il verso giusto. Più la partecipazione sarà condivisa, più le decisioni che prenderete saranno informate.

Siate consapevoli delle dinamiche interne che potrebbero non essere equilibrate, come quelle tra persone con background diversi o tra organizzatori locali e partecipanti esterni. Più tutti saranno coinvolti nella pianificazione e nella preparazione dell’azione, più ognuno sarà interessato al suo successo. Un gruppo con buone dinamiche interne è più arguto di quanto possa essere un singolo individuo; le persone possono portare idee ma, insieme, il gruppo può trovare il modo migliore per applicarle.

Assicuratevi che tutti si sentano supportati e a proprio agio nel corso dell’intero progetto; confrontatevi l’un l’altro sia all’interno sia all’esterno delle strutture formali. Pur essendo spesso una pratica sottovalutata, tenere alto il morale è un aspetto cruciale per l’organizzazione di azioni dirette di successo. Mantenete la calma di fronte a sorprese e incertezze.

Le basi

Cultura della sicurezza: diffondere le informazioni in base alle necessità

La cultura della sicurezza - che permette di minimizzare i rischi in qualsiasi momento - è un modo per evitare la paranoia malsana. Se tu e i tuoi amici vi comportate sempre con prudenza, avrete meno paura dell’infiltrazione e della sorveglianza.

L’essenza della cultura della sicurezza poggia sul fatto che le informazioni sono condivise in base alle necessità. In alcuni casi, perché abbia successo, l’intera città deve sapere della tua azione; in altri, è fondamentale che non venga mai menzionata al di fuori della cerchia di chi è direttamente coinvolto. Chiunque sia a conoscenza dell’azione deve condividere il livello di sicurezza ritenuto appropriato e rispettare le esigenze altrui a tal proposito.

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Il consenso è importante sia per la sicurezza sia per l’intimità sessuale; non è mai accettabile violare i desideri degli altri in merito a problemi di sicurezza. Rendi esplicite le tue esigenze fin dall’inizio; se necessario, prestate un giuramento di silenzio insieme. Non parlare mai né del tuo coinvolgimento né di quello degli altri in azioni passate, per quanto lontane nel tempo, se non con il loro esplicito permesso.

Quando un gruppo si riunisce per lavorare su un progetto, assicurarati che tutti i presenti siano ritenuti degni di fiducia e leali. Per proteggervi a vicenda, dovreste essere pronti a rimanere in silenzio sotto interrogatorio e sotto pressioni legali.

Dall’inizio di un progetto, è necessario operare secondo il più alto livello possibile di sicurezza; potrà diventare meno cauto in seguito, ma se iniziate con l’essere negligenti molte possibilità potrebbero esservi precluse.

Sii consapevole di tutti i modi in cui le tue azioni possono essere monitorate o tracciate: i registri delle telecamere di sorveglianza, gli acquisti che fai, i posti in cui vai e le persone con cui vieni visto, il luogo delle riunioni, quel che butti nella spazzatura, i siti Web visitati, i file sul computer, le impronte digitali lasciate in giro (per esempio, sulle batterie all’interno e all’esterno di una torcia) e, potenzialmente, tutto ciò che riguarda un telefono. Se necessario, elabora codici e prepara degli alibi.

Supporto legale: preparare l’infrastruttura per fornire sostegno durante e dopo l’azione

Tutti i soggetti coinvolti nell’azione dovrebbero essere consapevoli e preparati sui rischi che corrono e delle potenziali accuse penali a essi collegati. È importante non fare il passo più lungo della gamba: se vieni ferito o vieni arrestato mentre sei coinvolto in un livello di rischio per il quale non sei emotivamente preparato, gli effetti possono essere devastanti. È molto meglio iniziare gradualmente, costruendo un coinvolgimento sostenibile con progetti di azione diretta che possono continuare per tutta la vita, anziché buttarsi a capofitto in un’azione, avere una brutta esperienza e rinunciare a tutte le attività simili.

Se la tua azione può comportare degli arresti, prepara una struttura di supporto legale per coloro che vi prendono parte. Ciò potrebbe includere un numero di assistenza legale che possa essere contattato dagli arrestati, testimoni legali che monitorino e documentino le azioni della polizia, denaro per la cauzione, avvocati per fornire un sostegno immediato agli arrestati e che li rappresentino in tribunale e una cerchia di persone disposte a offrire sostegno emotivo, finanziario e logistico in tutti i casi giudiziari.

Durante l’azione, il numero dell’assistenza legale dovrebbe essere sempre attivo per ricevere le chiamate in ogni istante; tieni presente che, in alcuni casi, non è possibile contattare un cellulare dalla prigione. Il numero dell’assistenza non dovrebbe incriminare gli arrestati o le persone che ricevono le telefonate - se parte del tuo alibi poggia sul fatto che non vi conoscete, non chiamate tutti lo stesso numero dal carcere. Se temi di dimenticare il numero, scrivilo con un pennarello indelebile su una parte nascosta del corpo. La persona che gestisce la linea amica deve conoscere i nomi completi di coloro che potrebbero essere arrestati, in modo da poterne verificare la condizione.

Per pagare la cauzione per qualcuno, puoi versare l’intero ammontare alla Corte - nel qual caso dovresti ricevere indietro il denaro non appena il procedimento legale sarà giunto alla conclusione -, o potresti rivolgerti a un garante per le cauzioni e pagare circa il 10%; in quest’ultimo caso, le commissioni potrebbero essere molto elevate. Se nessuno può pagare la cauzione, un arrestato può rimanere in prigione fino alla data del processo anche se, in caso d’infrazioni minori, può accadere che la polizia lo rilasci sulla parola per non averci a che fare.

Se stai rischiando l’arresto, decidi se avere con te i tuoi documenti per accelerare il processo, o se preferisci non averli in modo tale che non possano identificarti immediatamente. Un folto gruppo di arrestati che rifiuta di fornire le proprie generalità può vincolare il procedimento legale e, a volte, ottenere potere contrattuale. Se hai bisogno di farmaci, prendi in considerazione la possibilità di nasconderteli addosso, o porta con te la ricetta di un medico in cui è spiegato ciò di cui hai bisogno.

Trova un avvocato comprensivo e degno di fiducia - o, forse, più di uno, dal momento che un legale non può rappresentare più di un imputato con le stesse accuse. Puoi fare una ricerca per trovare chi ha affrontato casi simili in passato o puoi rivolgerti all’American Civil Liberties Union (Unione Americana per le Libertà Civili) o alla National Lawyers Guild (Associazione Avvocati Nazionali). Se non fornisci dati sensibili, puoi chiedere agli avvocati solidali quali sono i rischi collegati ad accuse associate ad atti ipotetici o specificare le date e gli orari in cui potresti richiedere i loro servizi - ma non rivelare loro nulla che potrebbe coinvolgerli. Per svolgere il proprio lavoro, devono essere in grado di dimostrare di non essere collegati a nulla d’illegale.

Qualsiasi comunità i cui membri potrebbero subire un arresto farebbe bene a costituire in anticipo un fondo cauzionale; questo permetterebbe di far risparmiare un sacco di tempo mentre ci si trova nel mezzo di un’emergenza. Organizzate spettacoli di beneficenza, vendete magliette, sollecitate donazioni da ricchi simpatizzanti, fate in modo che i vostri compagni dell’università prenotino vostre conferenze presso i loro atenei in cambio di sovvenzioni agli studenti. Assicuratevi che il fondo cauzionale sia nelle mani di qualcuno d’imparziale, affidabile e sempre facilmente raggiungibile.

Allo stesso modo, considerate quale sarà la vostra strategia mediatica - se sia saggio richiamare l’attenzione del pubblico e sostenere gli arrestati.

Media: scegliere la copertura desiderata e ottenerla

Molto prima di un’azione, quando si stabiliscono degli obiettivi e si dà loro priorità, cercate di capire esattamente il livello di copertura mediatica desiderato, da quali fonti la volete e come intendete ottenerla o evitarla. Questo potrebbe voler dire comporre e inviare un comunicato stampa (Chi, Cosa, Quando, Dove, Quanto, Perché) o tenere una conferenza stampa, eleggere un portavoce per spiegare il vostro progetto, invitare all’azione o alla conferenza giornalisti istituzionali o indipendenti, mandare comunicazioni via fax o telefonare alla stampa, offrirsi di rilasciare interviste (di persona o in forma anonima su un telefono usa e getta), o avere membri del vostro gruppo che coprano l’evento. Se volete evitare certi tipi di copertura, potreste anche dover incaricare un compagno che si assicuri che voi non siate ripresi dai fotografi.

Se state comunicando con i media, preparate degli argomenti chiave, frasi a effetto che il vostro spokesperson ripeta per essere sicuro di ottenere copertura mediatica. Offrite ai rappresentanti della stampa il minor materiale possibile su cui lavorare, in modo tale che siano costretti a utilizzare ciò che desiderate. Tenete d’occhio quali reporter tendono a fornire una copertura positiva e contattateli di persona. Se avete un sito Web, fornite quest’indirizzo ai media istituzionali per reindirizzare il loro pubblico sui vostri canali. Potete anche essere voi stessi a fornire informazioni al pubblico utilizzando poster, radio pirata, conferenze o intraprendendo conversazioni porta a porta.

Se la vostra azione richiede una sicurezza elevata, inviate il vostro comunicato in modo sicuro: per esempio, da un computer pubblico che non lasci traccia di chi lo utilizza. Siate consapevoli di come i dispositivi che usate possono incriminarvi.

Fondamenta

Planning: studia il contesto, traccia una strategia, pianifica diversi scenari

Una corretta pianificazione è essenziale per un’azione diretta sicura ed efficace. Tenete a mente i vostri obiettivi e le vostre priorità insieme alle risorse con cui dovete lavorare, tracciare e confrontare le diverse strategie. Valutate i rischi e i potenziali benefici di ognuna di esse: scegliete sempre il modo più sicuro per raggiungere un determinato obiettivo e assicuratevi di potervi permettere di correre i rischi che scegliete. A volte accade che, man mano che il processo di pianificazione procede, un progetto diventerà sempre più ambizioso e pericoloso, fino a quando alcuni dei soggetti coinvolti inizieranno ad avere dei dubbi; a quel punto, potrebbe essere necessario elaborare una versione più sicura o ridotta del piano, in modo che possa ancora aver luogo.

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Ci sono innumerevoli fattori da tenere in considerazione durante la pianificazione. Dovete scegliere le tattiche più efficaci nel contesto dell’attuale situazione sociale e politica. Dovete scegliere la location migliore per l’azione e dovete prendere in considerazione tutte le sue caratteristiche; dovete scegliere la data e l’ora del giorno migliori. Dovete tenere presente le altre persone che saranno in zona e come reagiranno - saranno comprensivi o i vigilantes ostili interferiranno con le vostre attività? Dovete coordinare i tempi delle diverse parti dell’azione, prevedere quanto tempo durerà ognuna di esse e capire come comunicheranno le persone coinvolte nell’azione.

Quando si prevedono le risposte degli altri - per esempio, della Polizia - prendete in considerazione i fattori che li influenzano: si aspettano ciò che state organizzando o godete dell’elemento a sorpresa? Se avete il vantaggio della sorpresa, quanto durerà? Ci sarà molta attenzione focalizzata sull’evento? Sarà immediatamente chiaro cosa state facendo? In giro ci saranno cittadini o giornalisti della classe media, e la loro presenza metterà un freno alla risposta delle autorità? Basandovi su comportamenti pregressi dei poliziotti in questo contesto, quale potrebbe essere la loro strategia? I loro capi vogliono che vi picchino brutalmente - o preferiscono evitare di creare un caso? Quanto comunicano, quanto velocemente si muovono, dove si trovano, quali strade prenderanno?

Non sottovalutate le sfide di semplici questioni logistiche, come il trasporto di persone o la comunicazione in situazioni stressanti. Non dimenticate nemmeno di pianificare una via di fuga.

Dato che è raro che i piani riescano esattamente come sono stati organizzati, è importante averne di riserva, elaborati per diversi scenari: “Se __, noi faremo __; se __, noi faremo __.” Abbiate in mente alcuni obiettivi diversi, nel caso in cui la vostra prima scelta risulti impossibile. Avere una struttura di base per le comunicazioni e il processo decisionale in atto vi aiuterà a prepararvi a situazioni che si svolgono in modo diverso rispetto a qualsiasi scenario da voi immaginato.

Prestate attenzione a non mettere a rischio gli altri per le vostre azioni; le autorità, probabilmente, accuseranno dei crimini peggiori tutti quelli su cui metteranno le mani, è quindi importante sia per portare in sicurezza coloro che corrono rischi fuori dall’area, sia per assicurarsi che nessun altro possa essere accusato di reati gravi. In alcuni casi, potete riunire gruppi multilivello in cui tutti sono a conoscenza dell’obiettivo generale, ma solo pochi conoscono i dettagli cruciali come quale sia il bersaglio o chi debba svolgere l’attività più rischiosa.

Preparatevi allo scenario migliore e anche al peggiore. Le nuove idee, se sono buone, tendono a fallire perché le persone non sono abbastanza intraprendenti, mentre quelle più vecchie di solito falliscono perché sono troppo familiari a tutti, comprese le autorità. A volte i risultati migliori nascono quando tattiche familiari sono applicate a scenari completamente nuovi.

Guardate indietro nel tempo per avere dei modelli di riferimento, occasioni in cui azioni simili sono state tentate in contesti simili. Queste possono essere molto istruttive. Man mano che accumulate anni di esperienza e imparate dai successi e dai fallimenti altrui, svilupperete delle abilità per prevedere e per prepararvi per un’ampia varietà di situazioni.

Preparazione: raggruppa l’attrezzatura e vestiti in modo adeguato

Una volta predisposti i tuoi piani, traccia una linea temporale fino alla tua azione, facendo un countdown fino al giorno in cui avverrà per stabilire le scadenze affinché tutto sia pronto.

All’inizio della pianificazione, scopri quali fondi, materiali e altre risorse ti serviranno e come fare per procurarteli. Se la sicurezza è una priorità, ottieni ciò di cui hai bisogno in modo che non possa essere riconducibile a te; i gruppi di affinità esterni possono recuperare materiali potenzialmente incriminanti lontano dal luogo dell’azione.

Assicurati che tutti abbiano l’abbigliamento adatto all’azione, come - se necessario - diversi strati di vestiti. Prendi in considerazione i problemi di sicurezza legati all’abbigliamento: se tutti vestono di nero per l’anonimato, assicurati che nessuno indossi qualche capo con caratteristiche identificative uniche; allo stesso modo, se ti presenterai come un passante tra i tanti, ricorda che l’abbigliamento di Miami è diverso da quello di Seattle. Se il tempismo è importante, sii certo che tutti gli orologi siano sincronizzati.

Ricontrolla per assicurarti che tutto sia pronto per la scadenza. Fai una prova generale, perlomeno verbalmente. Se i partecipanti non hanno familiarità con la zona, distribuisci delle mappe. Se necessario, prima dell’azione sistema nell’area i materiali necessari - facendo attenzione a non farti beccare.

Esplorazione: studia il sito dell’azione e resta al passo con i cambiamenti

Prima dell’azione, studia attentamente la zona. Progetta itinerari sicuri al suo interno e al suo esterno; cerca nascondigli, ostacoli, potenziali obiettivi e telecamere di sorveglianza (comprese quelle dei bancomat e dei semafori). Considera quanto tempo ci s’impiega a percorrere le distanze chiave, e sii consapevole della visibilità da e delle posizioni strategiche. Quanto sono vicine le autorità, quanto tempo impiegheranno per arrivare? Il loro arrivo può essere ritardato? Chi altro c’è in zona?

Mentre sei in esplorazione, presta attenzione a non farti notare o a non lasciare tracce evidenti del tuo passaggio. Assicurati di eseguire almeno alcune delle tue perlustrazioni alla stessa ora del giorno in cui avrà luogo l’azione, e, se possibile, fai un rapido controllo poco prima per assicurarti che nulla sia cambiato. Se la tua azione richiede compiti complessi, come arrampicarti su un tetto ripido, potrebbe essere utile fare una prova generale.

Le informazioni possono anche essere raccolte attraverso foto, mappe e brochure; potresti riuscire a reperire piantine aeree o planimetrie. In alcuni casi potresti ottenere informazioni da un ufficio turistico, o chiamare e fare delle domande con un pretesto (per esempio, fingendo di essere uno studente che deve fare una ricerca), o anche partecipare a un tour guidato. Dopo aver raccolto molte informazioni, può essere utile evidenziare ciò che è più importante su una mappa adatta alle tue esigenze. Sbarazzati di tutti i file e di tutti i documenti in modo sicuro.

Ruoli: dividere le responsabilità e istituire strutture decisionali

Individua tutti i ruoli necessari per portare a termine il tuo piano, e assicurati che ognuno di essi sia coperto. Alcuni potenziali ruoli includono:

  • vedette
  • esploratori
  • contatti con la polizia
  • portavoce presso i media
  • media interno (“incorporato”)
  • contatti di assistenza legale
  • osservatori legali
  • medici
  • diversivi
  • “infiltrati” (per esempio, persone mascherate da passanti qualunque, pronti a intervenire se necessario, o che suoneranno educatamente i loro clacson mentre una barricata viene eretta di fronte a loro)
  • autisti per la fuga
  • persone per trasportare materiali
  • persone per ricevere informazioni e prendere decisioni tattiche
  • persone per svolgere l’azione reale

In alcune situazioni, è saggio disporre di sostituti per ruoli importanti, nel caso in cui si scopra all’ultimo minuto che qualcuno non può partecipare. Ciò è particolarmente utile se non sai in anticipo quando si svolgerà la tua azione - per esempio, se coinciderà con un evento che non puoi prevedere in anticipo, come l’annuncio di un verdetto o una dichiarazione di guerra.

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Diplomazia: considera il modo in cui l’azione potrebbe influire sugli altri

Se la tua azione si svolge durante o come parte di un evento più ampio, potrebbero esserci incontri imponenti in cui diversi gruppi tentano di coordinare i loro sforzi. Questi possono essere utili, ma tendono a consumare molto tempo ed energia; assicurati quindi di entrarne a far parte sapendo esattamente cosa speri di ottenere.

Sia che tu agisca in mezzo a migliaia di altri attivisti o lontano da chiunque, tieni conto del modo in cui le tue azioni influiranno sugli altri. Metteranno qualcuno in pericolo? Scateneranno la repressione della polizia? Se è così, altri potrebbero pagarne lo scotto, e potrebbe essere possibile ovviare il problema? Le tue azioni renderanno più difficile per gli altri svolgere un lavoro importante in una determinata comunità? Ci sono negoziazioni o rassicurazioni in cui dovresti impegnarti prima, durante o dopo l’azione?

Onora tutti gli accordi che stringi con altri gruppi; alcuni potrebbero essere disposti ad aiutarti, essendo o meno a conoscenza dei dettagli specifici di ciò che stai facendo. Nel tempo, se ti dimostrerai affidabile e rispettoso, stringerai delle alleanze con loro.

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Durante e dopo l’azione

Consapevolezza: stai attento durante l’azione

La consapevolezza è la chiave per il successo di qualsiasi azione. Spesso, l’atmosfera può cambiare molto rapidamente. È importante stare al passo con ciò che succede intorno a te, e aver stabilito in anticipo come reagirai a un determinato scenario. Per esempio, l’arrivo di una singola auto della polizia è un grosso problema? E se fossero dieci? É normale che la polizia di questa città pedini i manifestanti? Anche se non puoi mai essere sicuro di cosa accadrà esattamente, valutare in anticipo tutte le eventualità e avere un’idea di come il tuo gruppo vorrà gestirle permetterà a tutti di avere un’idea più chiara di come reagire - e di come non reagire in modo eccessivo - con lo svilupparsi della situazione.

Quando metti gli altri al corrente di uno sviluppo, comunica le informazioni nude e crude, non le conclusioni che potresti aver tratto da esse (“I poliziotti stanno indossando maschere antigas,” non “Stanno per usare il gas su di noi!”), cosicché gli altri possano farsi una propria idea. Resisti all’impulso di andare nel panico e anche alla tendenza a lasciarti trasportare.

Comunicazioni: informarsi a vicenda

Durante l’azione, gli esploratori possono tener traccia dei cambiamenti in atto come l’arrivo della polizia, i movimenti delle persone, le attività altrui nelle vicinanze e le zone protette. Possono tenersi in contatto con sistemi di comunicazione come telefoni usa e getta, messaggi crittografati, ricetrasmittenti, o fischietti; possono essere utili anche segnali audio o visivi come clacson o fuochi d’artificio. Le frequenze della polizia possono essere utilizzate per monitorarne le comunicazioni.

Per interagire più efficientemente, gli esploratori possono riferire a un individuo o a un sottogruppo al centro dell’azione; in un ambiente più ampio, possono comunicare le proprie scoperte a un polo centrale per le informazioni, cui gli altri si possono rivolgere per risolvere dei dubbi.

Come gli apparecchi per comunicare possono rendervi più efficienti ed efficaci, aumentano anche il rischio di sorveglianza. Potete usare un linguaggio cifrato e nomi in codice, ma siate prudenti - i codici complicati sono facili da dimenticare e i pubblici ministeri potrebbero sostenere che questi significhino qualcosa di più radicale di quanto non fosse realmente. Anche se non viene utilizzato nessun altro sistema comunicativo, può essere utile avere l’opzione di “interrompere” il segnale in caso di emergenze.

Dispersione: smetti mentre sei in vantaggio

Una via di fuga sicura è la parte più comunemente trascurata dell’organizzazione dell’azione diretta. Assicurati di elaborare in anticipo una strategia di fuga. Se farai parte di un gruppo numeroso, in particolare con altre persone che non hanno partecipato al processo di pianificazione, pensa a come evitare la mentalità del gregge che tiene unita la folla nel momento in cui sarebbe meglio separarsi. Scopri quando sfruttare il tuo vantaggio e quando uscire - quando correre il più velocemente possibile e quando camminare con disinvoltura. Butta via tutto ciò che potrebbe incriminarti, se possibile in un luogo che non potrà essere trovato; non cambiare aspetto finché non sei sicuro di non essere più sotto osservazione.

Se necessario, riunitevi in un luogo sicuro in seguito e assicuratevi che ci siano tutti; cercate assistenza esterna, scrivete comunicati stampa. Mentre tutti i soggetti coinvolti sono ancora in giro, ottenete le informazioni di contatto per chiunque sia in grado di testimoniare o fornire documentazione per assistere gli arrestati.

Debriefing: riunitevi per discutere su cosa è andato bene e su cosa potete imparare

Dopo l’azione, distruggi qualsiasi prova che potrebbe essere usata contro di te; tieni gli attrezzi che potrebbero essere legati all’azione in un nascondiglio fuori casa. Se un giorno dovessi trovarti a essere chiamato a testimoniare in un tribunale, prendi in considerazione l’ipotesi di annotare tutti i dettagli di cui potresti aver bisogno di ricordare su un pezzo di carta e di nasconderlo in un posto in cui puoi essere sicuro che non sarà mai trovato. Riunitevi in un ambiente sicuro e riesaminate gli eventi. Restate aggiornati, per esempio, su come sostenere coloro che hanno cause giudiziarie in corso, fornire ulteriori chiarimenti al pubblico sugli obiettivi e le idee alla base dell’azione e risolvere i conflitti. Festeggiate le vostre vittorie, fate critiche costruttive, imparate dai vostri errori e progettate il prossimo piano.

Ulteriori letture

Per informazioni su tattiche specifiche di azione diretta:

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